Parigi Ceduta: la storia dimenticata della Comune.

  • L’interesse per la Comune di Parigi e gli eventi che l’avevano segnata ardeva nei cuori di quei giovani, figli di famiglie benestanti che in quel periodo si trovarono nella città partenopea, ormai diventata il fulcro della vita politica di quel periodo. Il mito della Comune infiammava i loro animi in modo particolare in Carmelo Palladino. La passione per la causa proletaria si intrecciava con l’ammirazione per Gustave Flourens, il combattente e pensatore che incarnava la lotta per un cambiamento radicale nella società dell’epoca. Carmelo non si limitò a una traduzione fedele del manoscritto di Flourens ma vi intrecciò le sue riflessioni, le sue impressioni, dando vita a un dialogo a distanza con il rivoluzionario francese. Leggendo entrambe le versioni, si coglie come, in alcuni passaggi, il suo pensiero si sovrapponga perfettamente a quello di Flourens, mentre in altri se ne distacchi con forza, avvicinandosi sempre più alla visione del russo Bakunin.
    Eppure, nonostante le divergenze, entrambe le opere si chiudono con la stessa parola: “EGUALIANZA”. Un monito, un’aspirazione, un messaggio per il futuro, affinché la società trovi in essa la propria salvezza.

    alt="Carmelo Palladino nella traduzione di Parigi Ceduta"

    “Palladino e Flourens: i primi veri credenti nella Comune di Parigi oltre la propaganda”


Tutti i diritti i riservati
Autore: © Angelo Bumma 2025
Illustrazione di copertina: © Angelo Bumma
Foto nel libro: © Angelo Bumma
Prima edizione: Marzo 2025

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